El Conde

La Ciudad o Zona Colonial è sicuramente la parte più caratteristica e turistica della capitale. Non vi aspettate grandi cose, ma una visita la merita senza dubbio. Come dice Wikipedia, si tratta del primo insediamento ancora esistente creato da Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1990.
Il cuore della Zona Colonial è la Calle El Conde, la lunga via pedonale che collega il Parque Colon, la verde ed ombrosa piazza della Catedral Primada de America (la prima cattedrale del nuevo mundo), con il Parque Independencia (che è si un parco ma è soprattutto un’antica fortezza militare che ospita anche l’Altare della Patria).
Il Conde è pieno di negozi di ogni tipo, bancarelle, qualche bar, fast food, pizzerie, hotel.
Abbastanza frequentato fino a tarda sera sia da dominicani sia da turisti.
Questi ultimi com’è ovvio vengono continuamente (ma non ossessivamente) invitati ad acquistare souvenir vari, sigari, cd musicali, quadri, magliette, bottiglie con un elisir di alcol vario e erbe varie, che si dice essere un viagra naturale (la famosa mamajuana).
Non è raro trovare gruppi di dominicani che giocano a scacchi (vicino all’hotel Mercure), a dama o a domino, su tavolini improvvisati o sulle panchine.
Le belle dominicane (di qualunque età e colore) sorridono ai coloriti piropos (complimenti) degli uomini, e non di rado rispondono divertite.
Da quando sono arrivato a Santo Domingo vivo praticamente nel Conde, ma nonostante questo non mi sono ancora liberato della mia “faccia da straniero” (e probabilmente non accadrà mai), dato che ad ogni angolo continuano indefessamente a propormi “Taxi taxi” (a proposito, in un altro post parlo di taxi e altri mezzi di trasporto)
Spiegare che abito dietro all’angolo non serve: come per tante altre cose, ho imparato ad arrendermi.

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4 Risposte

  1. …come a dire: l'odore non si perde e quello di italiano è un pò più difficile da mitigare! 🙂

  2. […] a seconda delle finanze della famiglia della quindicenne. Mi capita spesso di incontrare nella Zona Colonial di Santo Domingo Quinceañeras che realizzavano servizi fotografici e video, con i loro bellissimi […]

  3. […] foto, il Reloj del Sol (1753), che si trova davanti al Museo della Casa Reale, nella Ciudad Colonial. L’ho fotografato in modo che si vedano le due facce: una per le ore della mattina, […]

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