Transporte Publico

I trasporti di Santo Domingo sono un esempio – uno dei più paradigmatici – di come vecchio e nuovo convivono qui in Repubblica Dominicana, dei contrasti spesso stridenti di un paese che si considera in desarrollo (sviluppo), ma per alcuni versi anche più sviluppato del nostro.

La guagua o voladora (foto) è senza dubbio il mezzo di trasporto pubblico più diffuso.
Il nome si deve alla velocità di crociera, ragion per la quale c’è qualcuno che la chiama el terror sobre ruedas, anche per le precarie condizioni del mezzo (spesso vecchio e scassato) e la conseguente mancanza di sicurezza (per clienti e pedoni).
In pratica è un pulmino privato, affiliato a un “sindacato” (associazione d’impresa), che segue la ruta, il percorso fisso per il quale paga e che gli viene assegnato; è come un taxi collettivo, che si ferma ogni volta che qualcuno vuole salire o scendere. Viaggia con la porta laterale aperta, e il cobrador (colui che cobra, ossia che fa pagare, il nostro bigliettaio, se volete) viaggia in piedi sulla porta e si sporge fuori per urlare le tappe principali del tragitto e conquistare così nuovi clienti tra i passanti. Quando ne trova uno che vuole montare su, batte forte con la mano sul tetto della guagua, e il conducente si ferma. Idem quando si vuole scendere: basta urlare déjame! (lasciami) o donde pueda! Prezzo attuale, 25 pesos (50 centesimi di euro, non propriamente economico).

Un’alternativa – sempre molto diffusa, pure troppo – è il carro publico, un’auto da vecchia a scassata, che costa lo stesso, e che anche in questo caso segue una ruta fissa e si ferma su chiamata. Qui c’è ovviamente meno spazio della voladora, il che non significa meno passeggeri: si viaggia 4 dietro e 2 sul sedile davanti, con il terrore che salga la ciotta o il ciotto che ti riduce in una polpetta sudata. Si paga direttamente al chofer, il quale in marcia fa un segno con la mano sinistra fuori dal finestrino a rappresentare la ruta. Quando piove di solito i carritos si fermano perché non hanno i tergicristalli. Il problema é che sono delle carcasse ambulanti, e i chofer guidano come degli sconsiderati, tanto se chocano (si scontrano) con qualcuno non fa niente, la macchina già è tutta scassata, e la loro assicurazione non paga i danni :-O

cp

Gli autobus pubblici veri e propri sono quelli dell’OMSA (Oficina Metropolitana De Servicios De Autobuses). Sono meno numerosi ma più economici, fanno tragitti molto più lunghi , e alcune volte – grazziaddio – hanno l’aria condizionata. Sono certamente più sicuri di voladoras e carri pubblici, ma purtroppo in certe zone non passano proprio, e sono sempre pienissimi dato lo scarso numero e il prezzo molto più popolare del pasaje. (Qui sotto una foto dal quotidiano Hoy)

omsa

Dalla fine del 2008, inoltre, Santo Domingo è dotata di una linea di metropolitana. E presto saranno due.

Il Metro (non la Metro) collega il Malecon (lungomare) a Villa Mella, popoloso quartiere a nord, in un tragitto di 14,5 km con 16 fermate (10 della quali sotterranee).
Si tratta della prima delle 6 linee che fanno parte del nuovo sistema di trasporti di Santo Domingo, presentato dal Governo presieduto da Leonel Fernandez .
Treni nuovi e con aria condizionata (senza, pare rimasta solo l’Italia), stazioni pulite e sicure (almeno per ora, sembra), biglietto con card ricaricabile a quote popolari.
L’accoglienza dei dominicani è stata entusiastica, ma non sono mancate le polemiche sull’utilità di investire ingenti capitali (prestati dall’estero) in questo tipo di opere piuttosto che nella sicurezza o nell’educazione, e i dubbi di quanti ritengono che magari sarebbe stato utile prevedere un sistema di trasporti verso e dal metro onde evitare che i treni viaggino semivuoti (ad oggi, 30% della capacità, secondo gli le statistiche).

Chiudo questo lungo post (sorry) parlando dei taxi e dei motoconcho.
Compagnie di taxi in capitale ce ne sono a bizzeffe.
Ce ne fosse una che ti manda il taxi nei minuti che ti dice a telefono.
Va beh, lasciamo stare.
Di taxi ce ne sono nuovi e vecchi, puliti e zozzi, con e senza aria condizionata.
Quando si chiama conviene specificare e insistere che si vuole un taxi confortable y con aire, clase A.
Per evitare sorprese, si può chiedere in questo momento alla centrale la tarifa per il percorso previsto (meglio), altrimenti si tratterà direttamente col chofer: il tassametro qua non esiste, non c’è un cacchio da fare.
I prezzi non sono altissimi ma neanche bassi, si parte per un tragitto corto da 150 pesos (3 euri). Altro discorso per i taxi delle località turistiche. Tariffe alle stelle, si paga in dollari.
Meglio evitare i taxi che stanno fermi per strada o nei parcheggi dei centri commerciali, che non appartengono a compagnie di taxi: hanno tariffe doppie.
Bisogna sempre sperare, quando ci si muove di notte, che il taxi non prenda una delle tante buche – spesso voragini – e parta la gomma: se sei in una zona poco sicura ti va bene se ti lasciano in mutande.

Per risparmiare ci sono i motoconcho, ossia i taxi su moto. Spesso capita di vedere la gente andarci in tre. Un classico.
Il motoconcho è certo più economico del taxi, ma anche ovviamente meno sicuro, considerando lo stile di guida barbaro e prepotente degli automobilisti.
Ha poi due controindicazioni, a mia esperienza.
La prima è lo smog che tocca respirare. E qua l’attenzione all’ambiente non è certo una priorità: le macchine e i camion cacciano un fumo nero pazzesco, e non glie ne frega niente a nessuno.
La seconda è se il motoconchista non si è lavato molto bene. 😦

Annunci

Una Risposta

  1. Da ciò che leggo in questo interessante reportage, mi perviene la sensazione di come li ci fosse molta più genuinità, più semplicità nel vivere quotidiano. Magari sai che provano a fregarti sistematicamente, ma fa parte del gioco delle parti e la cosa si esaurisce là…Con un minimo comun denominatore: la sopravvivenza…

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: