Cessi

E lo so che ci saranno cose più amene e interessanti di cui parlare.
Ma non vi scordate che l’intenzione è quella di raccontare il mio modo di vivere Santo Domingo nel day-by-day, e poche cose fanno parte del day-by-day più di questa.

Il gabinetto, tazza o cesso che dir si voglia, qua si chiama inodoro (sic).
Ma non è il nome, il dettaglio che ci interessa.
Sono altri due.

Il primo è l’acqua alta.
Il secondo è la carta igienica che diventa non igienica.

Andiamo per ordine.
Come credo si veda nella foto, il livello dell’acqua dei cessi dominicani è più alto di quelli italiani.
Nel gabinetto italiano l’acqua rimane nel buco, mentre qui arriva fino alla metà della sua altezza.
E sticazzi, commenterete, travolti dall’eleganza dell’argomento.
E fino a un certo punto, vi rispondo.
Chiunque abbia avuto rapporti con gabinetti siffatti, sa quali sono le antipatiche implicazioni. Soprattutto se siete uomini e siete in short o mutande perché fa caldo (come guarda caso qua succede abbastanza spesso): farete la pipì assumendo posizioni tra le più strane e ardite, tentando inutilmente di porre le gambe a distanza di sicurezza dagli schizzi di ritorno.
E se invece della pipì farete altro, seduti, la situazione non migliora. E in questo caso, cambiare posizione non si può.

Lo so, non è propriamente igienico. Neanche parlarne o scriverne.
Ma questo è niente, se ci aggiungete la seconda caratteristica dei gabinetti locali.
Ossia che la carta igienica dopo l’uso non si butta dentro, perché se no il cesso si tappa.
La carta igienica si getta quindi nel cestino che in ogni toilette sta affianco alla tazza.
Cestino che a volte possiede l’auspicabile e a questo punto indispensabile coperchio, e altre lamentablemente no.
Simpatico, eh?

Le ragioni di queste scelte strutturali (che non esito a definire sciagurate, pronto a rettifica in caso mi si dimostri il contrario) mi sono del tutto sconosciute.
Giro la domanda al mio amico Marco, che vive da più tempo in Repubblica Dominicana e che in fatto di cessi, per via della sua antica professione di venditore di ceramiche e sanitari, se ne intende molto più di me.

Ah, ci sarebbe una terza cosa da raccontare, e cioè che l’acqua dello sciacquone gira al contrario rispetto all’Italia, però in questo caso mi dichiaro del tutto ignorante: non so se si tratta di una mia impressione o di una realtà fisica.

E con ciò possiamo chiudere questo post tanto ameno.

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Una Risposta

  1. per come la penso io, probabilmente è dovuto ad una diversa costruzione dell’impianto rispetto ai nostri. cioè dietro dovrebbe esserci un tubo ad u normalmente. se la costruzione è diversa si determina una diversa pressione dell’acqua ed un diverso livello nel vaso. Poi, sempre per come la vedo io, rimanendo più alta ci sarebbe meno pressione al momento dello scarico ed ecco che si intaserebbe tutto.

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